Complesso Lateranense

Facciata Palazzo del Complesso Lateranense (© 2006,Jastrow)

Distrutto da un incendio nel 1308 fu ricostruito tra il 1586 e il 1589 dall’architetto Domenico Fontana, nell’ambito dei lavori commissionati da Sisto V per la nuova edificazione del Complesso Lateranense.

Il battistero costantiniano, detto anche “San Giovanni in Fonte” o “San Giovanni in Onda”, è stato costruito con dei materiali antichissimi risalenti al V secolo. Grazie ai moderni scavi sono state riscoperte forme architettoniche più vicine a quelle originali come: la pianta dell’edificio, l'andamento del muro perimetrale e la posizione dei pilastri di rafforzo. Fu Sergio III a far trasformare la pianta circolare originale in ottagonale, a delimitare la vasca battesimale con le otto colonne di porfido, ad ornare la volta con mosaico e a far incidere sull'architrave ottagonale i suoi versi sulla dottrina del battesimo. Nel corso dei secoli sono stati realizzati diversi lavori di ampliamento e restauro del battistero, i più importanti dei quali su commissione di Gregorio XIII, Innocenzo X e Urbano VIII.

Nel Complesso Lateranense grande importanza ha l'obelisco in granito rosso, uno dei più antichi di Roma, proveniente dall'area orientale del tempio di Amon-Ra a Karnak (Egitto). Secondo una leggenda romana, riportata sulla base dell'obelisco lateranense, Sant'Elena, madre di Costantino, sarebbe stata battezzata nello stesso battistero provvedendo in seguito ad arricchirlo con quanto Tito e Vespasiano avevano sottratto al tempio di Gerusalemme.

Complesso LateranenseBattistero Lateranense (Servizio fotografico dell'Ufficio Stampa di Roma Capitale)

 

IL COMPLESSO LATERANENSE nella storia 

complesso lateranense storica

Louis Rouhier (inc.), Orthographia Patriarchii Lateranensis, in: Cesare Rasponi, De Basilica et patriarchio lateranensi libri quattuor..., Roma 1656

Veduta del Palazzo lateranense prima degli interventi di Sisto V nell'area

Per maggiori informazioni sui Giubilei nella storia visita il sito della mostra ANTQUORUM HABET

 

Fonti

Battistero Costantiniano