Santa Maria in Aracoeli

Santa maria in Ara CoeliSanta Maria in Aracoeli, interno della chiesa (© 2012,Bert Kaufmann)

La chiesa si erge sulla sommità settentrionale del colle Capitolino dove sorgeva l’antico tempio di Giunone Moneta (dal latino monere, avvertire). Il tempio risalirebbe al 343 a.C. e fu fatto costruire dal dittatore Lucio Furio Camillo dopo la vittoria sugli Aurunci. Accanto fu edificata la Zecca di Roma, denominata "Moneta" poiché costruita nei pressi del tempio: da qui il nome "moneta" che tuttora diamo al denaro. L’originario nome della chiesa è Santa Maria in Capitolio e la prima costruzione risale al VI secolo. La struttura divenne poi parte del complesso di edifici legati al monastero sorto sul Campidoglio durante il Medioevo.

Il nuovo orientamento fu opera dei francescani e la chiesa in stile gotico fu inaugurata nel 1348 insieme alla scalinata di 124 gradini realizzata da Lorenzo di Simone Andreozzi a spese del popolo romano come ringraziamento alla Vergine per aver salvato la città dalla peste. Risale allo stesso periodo storico anche la denominazione “In Ara Coeli”.

Santa Maria in AracoeliSanta Maria in Aracoeli, scalinata e facciata (F.Rosi)

Secondo il mito, la chiesa sorgerebbe là dove Augusto ebbe la visione della Madonna con un bambino in braccio e udì una voce dire “Questa è l'ara del figlio di Dio”. L’interno ha tre navate con archi a tutto sesto ed è dotato di tre cappelle absidali terminali. Santa Maria in Ara Coeli è famosa soprattutto per il Santo Bambino: la tradizione dice che questa scultura fu intagliata nel XV secolo con il legno d’ulivo del giardino del Getsemani e battezzata nel fiume Giordano. Secondo la credenza popolare, il Bambino sarebbe dotato di poteri miracolosi. La statua, trafugata nel febbraio del 1994, non è stata più ritrovata, e al suo posto c'è ora una copia.

 

SANTA MARIA IN ARACOELI nella storia 

santa maria in aracoeli storica

S.te Marie d'Ara-Coeli, in: François Jacques Deseine, Rome moderne, premiére ville de l’Europe, avec toutes ses magnificences et ses delices..., vol. II, Leiden 1713

Gli anni immediatamente precedenti il giubileo del 1350, concesso, preparato e celebrato in assenza del pontefice, sono segnati dalla cattività avignonese, dall'epidemia di peste che affligge l'Europa e dal disastroso terremoto romano del 1349. In questo clima assume un significato particolare la costruzione della grande scalinata della chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, unico intervento urbano di rilievo di tutto il Trecento. Realizzata grazie alle elemosine dei romani, in una sorta di ex-voto collettivo alla Madonna che aveva liberato la città dalla peste, rappresenta la prima di una lunga serie di operazioni di appropriazione, da parte della Chiesa, dei simboli e dei luoghi della Roma antica e del potere laico e cittadino, che caratterizzeranno poi la politica urbanistica dei grandi papi nei secoli successivi.

Per maggiori informazioni sui Giubilei nella storia visita il sito della mostra ANTIQUORUM HABET

 

Fonti

I rioni e i quartieri di Roma, Volume III, anno I, fascicolo 33, pag. 773-774, Roma, Newton Compton editori srl 1989

Chiesa di Santa Maria in Aracoeli