Piazza Mattei e Fontana delle Tartarughe


Piazza Mattei 1Fontana della Tartarughe (F.Rosi)

Situata ai confini dell’antico ghetto di Roma, la piazza prende il nome dal palazzo appartenente alla famiglia Mattei, realizzato nel XV secolo da Nanni di Baccio Biglio, che insieme ad altri quattro edifici presenti nella piazza costituisce la cosiddetta “isola Mattei”. La facciata, affrescata da monocromi di Taddeo Zuccari che raffigurano le "storie di Furio Camillo" oggi completamente scomparsi, è caratterizzata da una finestra murata a cui è legato un racconto a metà tra realtà e leggenda.

Si narra che, nella metà del 1500 il duca Mattei, giocatore incallito, riuscì a perdere in una sola notte una somma ingentissima. Il futuro suocero, furibondo, gli disse che mai e poi mai avrebbe dato sua figlia in moglie a uno squattrinato incosciente e buono a nulla come lui. Per conservare l’onore e per stupire il futuro suocero, il duca fece costruire in una sola notte una fontana davanti alla sua abitazione. Il giorno successivo fece affacciare alla finestra la promessa sposa con il padre per ammirare l'opera. Affinché nessun altro potesse più godere dello stesso spettacolo, il giovane duca fece murare la finestra che è possibile vedere ancora oggi.

Piazza Mattei 2Fontana delle Tartarughe, particolare (S.Della Torre Valsassina)

La Fontana delle Tartarughe, situata al centro dell’omonima piazza, è stata disegnata da Giacomo della Porta nel 1585 mentre le sculture dei quattro efebi sono opera di Matteo Landini. Soltanto nel 1658 Gian Lorenzo Bernini ha aggiunto le tartarughe che danno il nome alla fontana. Tuttavia quelle che vediamo oggi sono soltanto delle copie: anche quelle custodite nei Musei Capitolini sono delle riproduzioni visto che gli originali, rubati nel 1973, non sono mai stati ritrovati.

Piazza Mattei 3Fontana delle Tartarughe (F.Rosi)

 

Fonti

I rioni e i quartieri di Roma, Volume IV, anno I, fascicolo 37, pag. 872-873, Roma, Newton Compton editori srl 1989

Piazza Mattei e la Fontana delle Tartarughe