Santa Caterina dei Funari

Santa Caterina dei Funari 1Santa Caterina dei Funari, facciata (S.Della Torre Valsassina)

Santa Caterina dei Funari si trova nel cuore del rione Sant’Angelo e il suo appellativo deriva dai fabbricanti di corde che esercitavano il loro mestiere proprio in questo quartiere. Nel 1558 la chiesa fu concessa da papa Paolo III a Sant’Ignazio di Loyola che vi fondò il Conservatorio di Santa Caterina della Rosa. In origine l’edificio era noto come “Sancta Maria Dominae Rosae” o “Sancta Maria in Castro Aureo”, ma durante il periodo di ristrutturazione, avvenuto tra il 1560 e il 1564, fu riedificato e dedicato definitivamente a Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, martire del IV secolo.

I lavori eseguiti modificarono profondamente la struttura dello stabile: all’esterno Guidetto Guidetti realizzò un’imponente facciata in travertino a due ordini di paraste con un portale racchiuso tra colonne, con evidenti richiami a modelli rinascimentali; fu costruito anche il campanile su una preesistente torre medioevale; infine, all’interno, le tre navate furono ridotte a una sola con tre cappelle semicircolari per lato, un presbiterio di forma rettangolare e una copertura a volta. La chiesa di Santa Caterina dei Funari custodisce un patrimonio artistico vario, costituito da dipinti realizzati da Marcello Venusti, autore delle Storie di San Giovanni, e dagli affreschi raffiguranti le Storie di Santa Caterina attributi a Federico Zuccari.

Di particolare interesse è il dipinto Santa Margherita di Annibale Carracci, ancora collocato nella cornice originaria, che raffigura la santa di Antiochia con in mano un libro sacro e la palma (simbolo del suo martirio) mentre poggia il braccio sinistro su un antico piedistallo. Su quest’ultimo è riportata l’iscrizione: SURSUM CORDA “in alto i cuori”. Allo stesso tempo, con il piede sinistro schiaccia il demonio raffigurato con le sembianze di un drago.

Fonti

I rioni e i quartieri di Roma, Volume IV, anno I, fascicolo 37, pag. 878, Roma, Newton Compton editori srl 1989

Chiesa di Santa Caterina dei Funari


A sinistra Santa Caterina dei Funari, pala d'altare di Annibale Carracci  
A destra  Santa Caterina dei Funari, abside (C. Catena)                                                                                                    

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